AS.TRO Assotrattenimento 2007

AS.TRO su Corriere della Sera Economia: panoramica sul gioco pubblico, parla il presidente Massimiliano Pucci

Nell’interessante articolo pubblicato sul Corrtiere della Sera Economia di oggi, lunedì 14 giugno, a cura di Marco Maroni, viene offerta una puntuale panoramica sull’attuale comparto del gioco pubblico e sulle possibilità di sviluppo ulteriore anche grazie all’innesto delle Videolotterie.
Nel pezzo – di cui riportiamo nel seguito un estratto – viene intervistato il presidente AS.TRO Massimiliano Pucci.


In questi giorni a tenere banco sono i mondiali di calcio. Si stima che le puntate sull’evento raggiungano nel mondo la cifra record di oltre un miliardo di euro (la favorita è la Spagna, paga 5 a 1).

Una parte consistente verrà dall’Italia, paese che nel settore del gioco, delle scommesse e delle lotterie ha il primato mondiale. In effetti, la cifra di un miliardo di euro non è tale da impressionare più di tanto gli addetti ai lavori italiani, che con le scommesse sportive di miliardi ne hanno già raccolti più di due nei primi cinque mesi dell’anno. E si tratta solo di una fetta della torta.

Nel complesso le attività di gaming in Italia tra gennaio e maggio hanno raccolto più di 25 miliardi di euro, 54,4 miliardi nel 2009. Un giro di affari che ormai supera quello dei settori di punta del made in Italy come la moda, l’auto o il turismo e non risente di crisi. Una voce positiva per l’occupazione. Tra gli addetti delle industrie e l’indotto del circuito delle ricevitorie, delle agenzie e delle sale siamo a circa 100mila unità”, spiega Massimiliano Pucci, Presidente di Assotrattenimento, l’associazione aderente a Confindustria. E una manna per le casse dello Stato: l’anno scorso all’Erario il settore ha pagato 8,8 miliardi e quest’anno, secondo un facile pronostico, saranno molti di più. A registrare la raccolta maggiore, infatti, non sono né le scommesse sportive, né le lotterie, Gratta e Vinci o Superenalotto, ma i cosiddetti ‘apparecchi da intrattenimento’ o new slot, le macchine da gioco installate nei pubblici esercizi che dal 2004 hanno sostituito i videopoker, attorno ai quali prosperava una florida economia grigia quando non proprio criminale. Le aspettative sono in crescita perché il settore delle new slot sta entrando in una nuova epoca, quella delle videolotterie (o VLT). Introdotte dal cosiddetto decreto legge Abruzzo, a sostegno delle zone terremotate, diventato legge il 23 giugno dell’anno scorso, queste slot machine potenziate, sorta di mini casinò, esordiranno nelle prossime settimane. Le ospiteranno agenzie di scommesse, sale giochi, sale bingo e tutti quei locali che rispondono ai requisiti stabiliti dall’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato (con norme stringenti su dimensione, separatezza dalle aree aperte ai minori, sicurezza).

Nell’articolo del Corriere Economia parla anche l’Ad Cogetech Fabio Schiavolin a proposito delle VLT:

“I diritti all’installazione, per un totale di circa 56mila videolotterie, sono stati assegnati ai 10 concessionari, tra cui si contano tutti i principali nomi del settore. Tra le apparecchiature pronte al gioco ci saranno quelle di Cogetech, la società controllata dalla private equità Investindustrial Orlando, che nell’aprile scorso ha acquistato la Ladbrokes Italia con i suoi 82 negozi e 51 corner per le scommesse. Cogetech, che ora dispone di una rete di 90 negozi e 100 corner, ha più di 38 mila apparecchi da gioco installati in giro per l’Italia e si è aggiudicata diritti per 5.226 nuove VLT. “Finiti i collaudi, pensiamo di partire con qualche centinaio di terminali a luglio”, spiega Fabio Schiavolin, l’amministratore delegato”. Quali saranno i giochi? “All’inizio le slot classiche e quelle di ultima generazione, a più linee: poi metteremo diversi altri giochi, dal clack jack alla roulette””.

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