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Disegno di legge di stabilità: Giochi, contrasto all’illegalità

Sono previste numerose disposizioni per contrastare tutte le forme di illegalità nel settore dei giochi anche on line (comprese quelle di natura fiscale, relative al gioco minorile, alle infiltrazione delle criminalità organizzata, ecc.) e per potenziare il sistema dei controlli. Da tali misure, secondo la relazione presentata dal Governo alla Commissione Bilancio, si stima un possibile maggior gettito tra i 442 e i 500 milioni di euro.Lo schema di Decisione di finanza pubblica per gli anni 2011-2013, trasmesso alle Camere il 30 settembre 2010, presentato per la prima volta in sostituzione del Documento di programmazione economico e finanziaria ai sensi dell’articolo 10 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 (legge di contabilità e finanza pubblica), costituisce anche l’ultimo nel suo genere perché la revisione del Patto di stabilità europeo imporrà una diversa articolazione del processo di programmazione economica e finanziaria. Infatti con l’avvio, a partire da gennaio 2011, del cosiddetto “Semestre europeo”, i nuovi documenti politico-contabili previsti in tale ambito (Stability Program, National Reform Program) – che dovranno essere presentati da ciascun Paese – assumeranno una centralità politica assoluta, dovendosi coordinare la nuova “sessione di bilancio europea” con l’articolato processo di definizione degli obiettivi programmatici di finanza pubblica e di ripartizione degli stessi tra i livelli territoriali e i settori della pubblica amministrazione (amministrazione centrale, locale e enti di previdenza), nonché di individuazione delle misure necessarie al raggiungimento degli obiettivi. La Decisione di finanza pubblica ha rivisto al rialzo la previsione di crescita del PIL per il 2010: 1,2% dall’1% della precedente stima. Nel 2011 invece il PIL crescerà meno delle ultime previsioni, 1,3% rispetto all’1,5 per cento. Il rapporto debito/PIL si assesterà al 118,5% anziché al 118,4%, nel 2011 al 119,2% anziché al 118,7% e dal 2012 tornerà a scendere, portandosi al 117,5%. Il peggioramento del debito – spiega il documento presentato – si deve alla minore crescita e all’impatto del contributo per la Grecia. I dati del documento hanno confermato le stime per il deficit/PIL al 5% per il 2010 e al 3,9% per il 2011.La Camera dei deputati aveva approvato il 13 ottobre 2010 la risoluzione n. 6-00051 che impegna il Governo a portare avanti gli obiettivi e le linee di azione indicati nella DFP per gli anni 2011-2013, ed in particolare, a proseguire nell’azione di contrasto della crisi economica e di stimolo all’economia reale. Tuttavia il Senato il 19 ottobre aveva approvato, con modificazioni, la risoluzione presentata dalla maggioranza sulla Decisione di finanza pubblica (documento propedeutico al disegno di legge di stabilità) diversa rispetto a quella approvata dall’altro ramo del Parlamento, venendosi a determinare una inedita situazione nel rapporto tra Parlamento e Governo.La Decisione di finanza pubblica per gli anni 2011 – 2013 non contiene riferimenti espliciti riguardanti il settore rappresentato dalla Federazione. Gli unici richiami “utili” sono quello per lo sviluppo del Sud che va aiutato con opportuni incentivi e semplificazioni (pag. 44), quello sulla riduzione dell’IRAP come misura di competitività e sviluppo economico (pag. 44) e quello relativo all’importanza della semplificazione amministrativa (pag. 46).Per visualizzare i disegni di legge A.C. n. 3778 e A.C. n. 3779 si rinvia ai link seguenti: