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Accordo Iap – Sistema Gioco Italia: nuove regole per la comunicazione sui giochi con vincite in denaro

Dalla collaborazione tra Confindustria Sistema Gioco Italia – a cui AS.TRO aderisce insieme alle altre associazioni Acadi, Acmi, FederBingo, Giochi e Società e FederIppodromi – e l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) nascono nuove regole per la pubblicità dei giochi, ispirate alla trasparenza e alla tutela dei minori. Il codice dello IAP introduce un nuovo articolo dedicato a questo tema.

La comunicazione sui giochi autorizzati dallo Stato ha nuove regole ispirate ai principi di trasparenza e rispetto nei confronti dei consumatori e alla tutela dei minori: è il risultato della collaborazione avviata tra Sistema Gioco Italia, la Federazione di filiera aderente a Confindustria, e l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP).
Attraverso il lavoro portato avanti da Sistema Gioco Italia e IAP, le nuove linee guida per i messaggi pubblicitari sul gioco legale sono state fissate all’interno del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale dello IAP, grazie all’aggiunta di un articolo, il 28 ter, specificatamente dedicato al settore giochi.

Massimo Passamonti, presidente di Sistema Gioco Italia, commenta: “L’adozione del codice è segno e conferma del senso di responsabilità da parte degli operatori di un settore che riveste un ruolo importante nell’economia del Paese con oltre 6.600 imprese e più di 100.000 persone impiegate. Obiettivo di Sistema Gioco Italia” aggiunge Passamonti, “è continuare a rappresentare il settore in un’ottica di dialogo costruttivo e collaborazione con le Istituzioni”.

Le nuove regole nascono da un percorso avviato alcuni mesi fa dalla Federazione con la realizzazione del “Codice e principi per la regolamentazione della comunicazione in materia di giochi con vincite in denaro”. Tale documento si è ispirato, oltre che a
best practice internazionali, alle “Linee Guida per la Pubblicità e il Marketing” della European Lotteries Association e allo stesso Codice di autodisciplina della comunicazione commerciale dello IAP, ed è finalizzato a garantire una comunicazione responsabile, trasparente e corretta, che tuteli in particolare i minori.
Tale documento, a cui hanno aderito tutte le associazioni aderenti alla Federazione e i concessionari ad esse associate, è stato presentato lo scorso aprile all’AAMS (Amministrazione Autonoma Monopoli Stato) e alla
XII Commissione Affari sociali della Camera.

Giovanni Emilio Maggi, vicepresidente di Sistema Gioco Italia osserva: “La collaborazione con IAP e l’adesione al Codice sono stati possibili grazie al lavoro svolto dalla Federazione e allo spirito di collaborazione di tutti gli associati che hanno aderito ai principi di autoregolamentazione fissati da Sistema Gioco Italia. E’ un segnale particolarmente importante per un settore che vuole operare nel rispetto delle regole e per la tutela dei giocatori”.

L’articolo 28 ter introdotto dallo IAP all’interno del suo Codice di Autodisciplina fissa undici regole che le aziende del settore giochi devono rispettare nelle loro attività di comunicazione e quindi nelle campagne pubblicitarie, spot televisivi, affissioni, pubblicità online, ecc.
Oltre a ribadire l’obbligo di inserire in ogni comunicazione una “chiara e precisa avvertenza” sul divieto del gioco ai minori, l’articolo stabilisce che i “messaggi pubblicitari” non devono, ad esempio “incoraggiare il gioco eccessivo o incontrollato”, e non devono “rivolgersi o fare riferimento, anche indiretto, ai minori, e rappresentare questi ultimi – o soggetti che appaiano evidentemente tali – intenti al gioco” e neppure “utilizzare segni, disegni, personaggi e persone, direttamente e primariamente legati ai minori, che possano generare un diretto interesse su di loro”.
Il Codice afferma inoltre che la comunicazione commerciale sui giochi non deve “presentare e suggerire che il gioco sia un modo per risolvere problemi finanziari o personali”.
Si tratta di importanti indicazioni per un settore nel quale la comunicazione è molto rilevante, benché gli investimenti siano minoritari rispetto all’intero mercato pubblicitario.
Il dato stimato da Nielsen di 70 milioni di euro* di investimenti in pubblicità delle aziende del settore giochi nel primo semestre del 2012 rappresenta infatti solo l’1,9% degli oltre 3,6 miliardi di investimenti pubblicitari in Italia nei primi sei mesi dell’anno*. Anche all’interno del macrosettore “Tempo libero”, che comprende anche turismo, viaggi, media, editoria, sport, ecc.*, il comparto del gioco legale rappresenta solo il 15,2% dei 459 milioni*
di investimenti complessivi.
*Fonte Nielsen: Banca dati AdEx, Ad Type Commerciale nazionale

Istituito per la prima volta nel 1966, anno di nascita dello IAP, il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale è oggi adottato da importanti associazioni ed enti che rappresentano circa l’80% dell’investimento totale nel settore pubblicitario in Italia. Il Segretario generale dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, Vincenzo Guggino afferma: “L’Istituto, inserendo nel proprio Codice una norma sui giochi, ha inteso dare effettività ai principi etici individuati da Sistema Gioco Italia. Il know-how autodisciplinare – struttura, organi e procedure – è anche a disposizione dell’AAMS per una collaborazione finalizzata ad offrire a questo settore canoni di comunicazione responsabile. D’altra parte, la recente normativa statale sembra suggerire, per come è formulata, il coinvolgimento di un organismo con esperienza nel campo della comunicazione proprio come lo IAP. L’intesa raggiunta in Spagna tra Stato ed Autodisciplina può essere una valida esperienza da emulare anche in Italia.”

E’ stato inoltre illustrato come esempio significativo di collaborazione tra Istituzioni, ente di autocontrollo e concessionari, il modello spagnolo di regolamentazione della pubblicità dei giochi. José Domingo Gómez Castallo, direttore generale della Asociación para la Autorregulación de la Comunicación Comercial (Autocontrol), istituto omologo dello IAP italiano, ha spiegato come in Spagna siano state le autorità statali stesse a sottoscrivere con Autocontrol il Codice di autoregolamentazione della pubblicità per le attività di gioco. In pratica, in virtù di questo accordo siglato nel giugno del 2012, le autorità statali e Autocontrol collaborano alla regolamentazione, verifica e controllo delle attività di gioco.

Gli articoli del codice sono formulati per la tutela del giocatore e dei minori. Lo ha sottolineato a conclusione della presentazione Enrico Valdani, direttore del Dipartimento di Marketing, Università Bocconi di Milano, esaminando i singoli passaggi del nuovo articolo del Codice: “L’articolo 28 ter del Codice facilita l’autoregolamentazione della comunicazione del settore giochi intervenendo su quattro aspetti importanti nel rapporto pubblicità-consumatore: il comportamento e l’immagine del giocatore che emergono dai messaggi pubblicitari, il richiamo alle vincite e i minori. L’Italia si allinea così ai provvedimenti adottati in materia a livello internazionale”.

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