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Da AS.TRO una proposta agli autori “pavesi” del sito www.senzaslot.it

Il bar senza slot è più bello?

Il bar senza slot rivela un indole dell’esercente affrancata dalla bramosia di guadagno?

Il bar senza slot è la prima cura contro la ludopatia?

Forse !

Sicuramente, invece:

costituirebbe una positiva inversione di tendenza molto importante per tutta la nostra società, in cui ci si ostina a dimenticare:

Per questo motivo AS.TRO lancia provocatoriamente (ma non troppo) la proposta di allestimento di un nuovo sito: www.bar-no-alcool-ai-minori-no-alcool-dopo-22-no-spaccio-interno-no-mafia [1] (ovviamente abbreviabile con formule di maggior sintesi).

La maggioranza degli esercizi pubblici è senza dubbio “virtuosa” relativamente ai profili richiamati innanzi, ma una significativa minoranza no.

Ecco che allora viene spontaneo chiedersi come e dove reperire un bar (o una tabaccheria) che ai minori rifiuti alcool (e tabacco), e dove i nostri figli possano anche andare a prendere un caffè, o la ricarica del cellulare, nella certezza che l’eventuale “correzione” (come l’agognato pacchetto di sigarette), saranno rifiutati, se non maggiorenni, e dove gli spacciatori “di quartiere” non si ritrovino abitualmente per adescare la clientela più giovane.

L’iniziativa “pavese” studiata per segnalare i bar (e magari anche le tabaccherie) senza slot, arriverà a posizionare almeno “duecentomila” lucine o bandierine sul Territorio Nazionale. Tale è infatti la differenza tra gli iscritti all’albo AAMS come esercenti/tabaccai, muniti di licenza di cui all’articolo 86 TULPS per la somministrazione (o per l’installazione di slot), e il totale nazionale di queste due tipologie di esercizi.

L’iniziativa “AS.TRO” suggerita agli ingegneri pavesi si prefigge di accendere altrettante “lucine”, smentendo l’attuale “odioso” adagio antropologico in virtù del quale nessuno più controlla l’età dell’acquirente di alcool e tabacco, e che i bar di intere città siano oramai nelle mani di organizzazioni storicamente dedite ad accaparrarsi gli esercizi, per fornire stabile e dignitosa occupazione alle schiere di loro fiancheggiatori.

Sotto il profilo della qualità del vivere sociale, AS.TRO è certa di doversi augurare, molte più “bandierine” alla “sua” di ricerca, considerando il gioco lecito un fattore che porta nel bar “il controllo” delle forze dell’ordine, mentre l’innocuo “alcool” somministrato costantemente senza criterio provoca stragi talmente silenziose da generare, anche a Pavia, un irrisorio impegno civile e di comunicazione.