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Il Presidente AS.TRO (e Vice presidente Sgi) Massimiliano Pucci espone i fatti di Pavia alla Magistratura

Manifestare pacificamente è sempre legittimo, avere opinioni contrarie al gioco lecito non viola sicuramente alcuna norma, ma elevare una associazione di categoria “a target” di un obiettivo di lotta, assimilandola a un contesto di potere capitalistico “pseudo-mafioso”, merita qualche “approfondimento”.

Per questa ragione, AS.TRO, esplicitamente citata e “indicata” dal manifesto “di lotta” pubblicato dal sito www.senzaslot.it, ha depositato questa mattina un esposto alla Procura della Repubblica, affinché sia fatta chiarezza sulla correttezza di siffatto modo di manifestare e informare.

AS.TRO esprime forte preoccupazione per i rischi di “deriva” , che i toni usati da tale contesto di protesta antislot possono innescare, soprattutto laddove alla grave denigrazione sia abbinato un incitamento a forme di “lotta” espressamente finalizzate a qualcosa di diverso dalla “regolamentazione”  della materia del gioco lecito.

Alla disapprovazione, inoltre, si abbina lo sconcerto per l’acritico seguito e plauso attribuito su alcuni media a tale contesto di “protesta”, evidentemente trasceso, ma ciò nonostante rappresentato come esempio di civile reazione alla scelta del Legislatore di combattere il gioco illegale attraverso un sistema pubblico, controllato, istituzionalmente normato e – per definizione – soggetto a tutti i necessari affinamenti e ammodernamenti che le criticità suggeriscono di adottare.

L’attivazione della Magistratura, pertanto, si è presentata come scelta obbligata per restituire agli organismi associativi (e agli operatori che ne fanno parte), quel libero esercizio dei diritti politici ed imprenditoriali connessi all’appartenenza ad una rappresentanza di categoria, impegnata nella difesa dei diritti delle aziende virtuose che nulla hanno a che fare con l’illegalità.

SCARICA L’ESPOSTO DI AS.TRO SUL CASO PAVIA [1]