AS.TRO Assotrattenimento 2007

AS.TRO, l’Agenzia delle Entrate e lo spesometro: l’arte di farsi ascoltare

Dopo

  • l’assistenza alle verifiche fiscali sui gestori per gli anni 2007 e 2008,

  • il coinvolgimento nella redazione della prossima Circolare che verrà emanata in materia di trattamento fiscale dei ricavi derivanti da Awp e VLT per il superamento della contestata Circolare 21/E del 13/05/2005,

  • l’accoglimento dell’istanza Astro sulla deducibilità del contributo dei 100 euro,

L’Agenzia delle Entrate risponde ancora affermativamente alle richieste di Astro con l’esonero dallo spesometro per i terzi incaricati alla raccolta ed i concessionari di rete telematica degli apparecchi.

L’invio dello spesometro per le aziende del gioco era infatti una duplicazione di informazioni riguardanti i ricavi dell’attività di raccolta delle giocate date allo stesso Ministero dell’ Economia e delle Finanze che, oltre ad essere comunicate dal concessionario all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in ragione dei nuovi atti di Convenzione in concessione, con la normativa sullo spesometro doveva essere nuovamente comunicata ogni anno da esercenti, gestori e concessionari.

L’esonero dall’invio dello spesometro e quindi la duplicazione dello stesso adempimento continuava già da due anni costringendo le aziende della raccolta del gioco ad impegnare i propri uffici amministrativi nello redazione di un elenco clienti e fornitori resosi già obbligatorio per il 2011 ed il 2012 con tutti i dubbi interpretativi ad esso connessi.

Dopo aver fatto presente più volte all’Agenzia delle Entrate tale inutile duplicazione, il 1 marzo 2013 Astro formalizzava l’istanza di esonero dallo spesometro per le aziende che operano nella raccolta del gioco ed in questi giorni l’Agenzia ne ha dato finalmente formale accoglimento.

Astro si conferma, pertanto ancora una volta, come l’interlocutore più accreditato nei rapporti con il fisco, facendosi portavoce delle esigenze dei propri associati e di tutte le aziende del settore ed evidenziando le proprie capacita di comunicare in modo corretto con la Pubblica Amministrazione; ciò a dimostrazione e conferma della correttezza della nostra linea, fatta di trasparenza, correttezza, moderazione e determinazione.

In soli 18 mesi infatti (tanto è passato dal primo contatto ufficiale con la Direzione Centrale accertamenti dell’Agenzia delle Entrate che ci chiedeva un tavolo dove spiegare cos’era il gioco in Italia) l’associazione è riuscita a dare una soluzione ai più rilevanti, sebbene non unici, problemi fiscali del settore, evitando per le aziende del gioco inutili duplicazioni di adempimenti, mediando sulle modalità di accertamento e spingendo l’Agenzia a definire finalmente procedure fiscalmente corrette e condivise.

La linearità delle posizioni di Astro, la correttezza e la trasparenza dei nostri rappresentanti e la professionalità dei nostri consulenti hanno fatto in modo di poterci proporre ed poi accreditare come interlocutore affidabile, avendo la capacità e l’onestà intellettuale di saper correttamente evidenziare gli aspetti da correggere e gli aspetti dubbi, proponendo per ogni questione una soluzione equilibrata e valida sia per le aziende che per il fisco.

Un ringraziamento quindi alle aziende ed ai consiglieri di Astro che hanno indicato e confermato una linea di condotta fatta di comunicazione, legalità e trasparenza, rifiutando di nascondersi dietro lo storico opportunistico atteggiamento di anonimato e prendendosi le responsabilità voler definire i punti critici e darne soluzione, chiarire i propri diritti ed i propri doveri, le proprie problematiche e le proprie certezze, le proprie forze e le proprie debolezze.

Un ringraziamento speciale inoltre ai nostri consulenti esterni il Dott. Paolo Petrangeli e l’Avv. Geronimo Cardia, per l’opera prestata a favore del raggiungimento dell’obiettivo.

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