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Antiriciclaggio 2018: pubblicate le linee di intervento UIF per il settore del gioco (UIF – Quaderno 9/2018)

(a cura del dott. Marco Minoccheri, consulente fiscale AS.TRO)

La UIF ha reso pubblico ieri il Quaderno dell’antiriciclaggio n. 9/2018 “Le linee di intervento della nuova regolamentazione antiriciclaggio nel settore del gioco”; settore che, in ragione dei rilevanti flussi finanziari da cui è caratterizzato, è oggetto di concrete e potenziali infiltrazioni da parte della criminalità organizzata.

Il Quaderno esamina l’evoluzione della regolamentazione antiriciclaggio in materia, in relazione all’espansione che il comparto del gaming ha registrato negli ultimi anni e ai rischi connessi alle sue potenzialità di trasferimento monetario e di infiltrazione criminale; rischi evidenziati in sede di analisi condotta dalle autorità competenti, anche in ambito internazionale.

Si ricorda come il DLgs. 231/2007, così come recentemente riformato dal DLgs. 90/2017, abbia apportato significative novità nella regolamentazione di tale settore, a partire dalle stesse definizioni dei soggetti e delle attività di gioco. In particolare, nello stabilire che l’attività di gioco è svolta dai prestatori di servizi di gioco, su concessione dell’Agenzia delle Dogane e dei monopoli (ADM), si distingue tra i vari soggetti che compongono la “filiera” del gioco:

– il “concessionario di gioco”, ossia la persona giuridica di diritto pubblico o privato che offre, per conto dello Stato, servizi di gioco;

– i “distributori”, ossia le imprese private che, su base convenzionale, svolgono per conto dei concessionari la gestione di qualsiasi attività di gioco;

– gli “esercenti”, ossia i titolari degli esercizi commerciali in cui viene svolta l’attività di gioco.

Tale distinzione assume rilievo sotto il profilo degli obblighi antiriciclaggio imposti rispettivamente ai concessionari e alle “reti distributive” (distributori ed esercenti).

Tra i soggetti obbligati sono, in particolare, annoverate le seguenti tre categorie di operatori, per i quali, come evidenziato, è ora sempre prevista la concessione rilasciata dall’ADM: gli operatori di gioco on line, che offrono giochi, con vincite in denaro, attraverso la rete internet e altre reti telematiche o di telecomunicazione; gli operatori di gioco su rete fisica che offrono giochi, con vincite in denaro, anche attraverso distributori ed esercenti a qualsiasi titolo contrattualizzati; i soggetti che gestiscono case da gioco (i casinò).

Nei confronti degli operatori di gioco autorizzati trovano applicazione i nuovi obblighi di adeguata verifica, di conservazione e di segnalazione di operazioni sospette applicabili in generale a tutti i soggetti destinatari della disciplina antiriciclaggio, nonché le specifiche disposizioni dettate dal Titolo IV del DLgs. 231/2007 (artt. 52-54).Quanto all’obbligo di inoltrare, senza ritardo, in presenza dei presupposti di legge, una segnalazione di operazioni sospette alla UIF, si evidenzia come esso sia attualmente agevolato dalla individuazione di specifici indicatori di anomalia elencati nel decreto emanato, su proposta dell’UIF, dal Ministro dell’interno il 17 febbraio 2011, come integrato dal successivo decreto del 27 aprile 2012 (confermati dalla UIF, in esito all’entrata in vigore del DLgs. 90/2017, con il comunicato del 4 luglio 2017).

Si sottolinea, inoltre, come un importante ruolo di supervisione sia attribuito nel settore del gioco all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. L’ADM, infatti, pur non ricevendo la qualifica di “Autorità di vigilanza di settore” – riservata alle Autorità di cui all’art. 1 comma 2 lett. c), ossia Banca d’Italia, CONSOB e IVASS – appare comunque da collocare fra le “Amministrazioni interessate” di cui all’art. 1 comma 2 lettera a), essendo titolare di poteri di controllo e competente al rilascio di concessioni e autorizzazioni ai soggetti in possesso dei requisiti prescritti dalla normativa di settore.

Si evidenzia, infine, come i controlli antiriciclaggio sugli operatori di gioco facciano capo, in generale, al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza; gli stessi, peraltro, limitatamente alle segnalazioni di operazioni sospette e alle comunicazioni dovute alla UIF, sono svolti anche da quest’ultima.

Il quaderno n.9 2018 e’ scaricabile su: http://uif.bancaditalia.it/pubblicazioni/quaderni/2018/quaderni_9_2018.pdf

Scarica qui il testo

 

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