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AS.TRO chiede di partecipare al tavolo tecnico indetto dalla prefettura di Pordenone

A dicembre dello scorso anno, il Comune di Pordenone ha emanato un’ordinanza che limita gli orari di funzionamento dei congegni da gioco lecito e, come si apprende dagli organi di stampa, nelle prossime settimane il Prefetto, Dott.ssa Maria Rosaria Laganà, convocherà un tavolo tecnico con le forze dell’ordine, gli amministratori locali e le autorità sanitarie.

All’ordine del giorno del tavolo ci sarà l’ordinanza del Comune di Pordenone e l’obiettivo finale sarà quello di estendere il provvedimento sindacale ai Comuni limitrofi, trasformandolo, quindi, in una protocollo valido su base provinciale.

In ragione del fatto che non si è attivato un coinvolgimento delle rappresentanze di settore, As.Tro ha avanzato una formale richiesta di partecipazione al Tavolo Tecnico, nell’auspicio che l’istanza venga accolta e venga consentito un confronto con le associazioni di categoria degli operatori chiamati a darvi attuazione.

Essendo quella del gioco lecito una materia particolarmente complessa, diventa fondamentale l’opera di approfondimento con le categorie economiche coinvolte che, molto spesso, sono in grado di fornire dati, posizionamenti tecnico-scientifici e proposte ‘di comparto’ che potrebbero risultare maggiormente efficaci nella risoluzione delle problematiche legate al gioco, rispetto ai già avviati processi restrittivi (che, in molti casi, si pongono in aperta antitesi con gli accordi raggiunti dalla Conferenza Unificata dello scorso 7 settembre in merito al riordino dell’offerta di gioco lecito sul territorio nazionale)

Nella speranza, quindi, che il dibattito sul gioco lecito possa finalmente instaurarsi su quei binari tecnici e di approfondimento nel merito dei singoli profili critici, Astro auspica un positivo riscontro da parte della Prefettura per arrivare alla realizzazione di un tavolo di lavoro condiviso che possa finalmente assumere decisioni efficaci, coerenti e misurate sulle istanze di tutti gli attori coinvolti.