AS.TRO Assotrattenimento 2007

Il Comune di Bologna delibera la mappatura dei luoghi sensibili: l’impugnazione immediata evita problemi di decadenza

Riceviamo e pubblichiamo un interessante intervento dell’avvocato amministrativista Filippo Boccioletti del Foro di Bologna, che sta collaborando con Assotrattenimento2007 in un’attività di monitoraggio giuridico e giurisprudenziale sull’applicazione della Legge Regionale “anti-gioco lecito” dell’Emilia Romagna.

Il Comune di Bologna, il 14 maggio 2018, ha dato avvio alla campagna di chiusura delle sale gioco.

È stato, infatti, approvato il regolamento per la prevenzione e il contrasto della patologie e delle problematiche legate al gioco d’azzardo lecito unitamente alla c.d. mappatura dei luoghi sensibili in attuazione della disciplina regionale (l.r. n. 5/2013 e alla deliberazione G.R. Emilia Romagna n. 831 del 12/6/17).

La normativa comunale entrerà in vigore il 29 maggio, decorsi 15 giorni dall’approvazione.

Il Comune, nella citata mappa, ha individuato i luoghi sensibili presenti sul territorio, nonché i percorsi pedonali e le aree di prossimità a detti luoghi nei limiti dei 500 metri fissati dal legislatore regionale.

Questi provvedimenti sono la “condanna alla chiusura” di tutti gli operatori (sale giochi, gestori di attività con apparecchiature ecc.) che si trovino a meno di 500 metri dai numerosissimi luoghi sensibili censiti dal Comune. Si tratta di atti amministrativi con cui l’amministrazione comunale individua, seppur senza identificarli uno per uno, tutti gli imprenditori che dovranno chiudere o trasferirsi.

La lesività diretta del regolamento e della allegata mappatura è pacifica.

Per questo motivo, al fine di evitarne l’accettazione, il regolamento e i relativi allegati devono essere impugnati da chi si trova a meno di 500 metri dai luoghi sensibili e non voglia chiudere o trasferirsi.

Non deve trarre in inganno il fatto che il singolo non trovi scritto il proprio nome o che non vi sia un elenco delle attività da chiudere per decidere se proporre ricorso o meno: l’Amministrazione Comunale, infatti, qualora non venisse impugnato il suo atto deliberativo ritualmente pubblicato sull’albo pretorio, potrà sempre eccepire l’acquiescenza a detto atto, vanificando ulteriori azioni e iniziative giudiziarie.

Vero è che il prossimo step sarà la comunicazione di chiusura o di trasferimento inviata ad ogni operatore, ma il Comune potrebbe strategicamente posticipare questo adempimento oltre i termini di impugnazione della propria delibera. Ciò renderebbe inutile il ricorso avverso la comunicazione formale diretta ad informare dell’obbligo di chiusura o delocalizzazione, in quanto la tardiva impugnazione della delibera rischierebbe di qualificare inammissibile detto ricorso, con conseguente “irrevocabilità” dell’ordine di chiusura o di delocalizzazione.

Si tenga presente che il termine per l’impugnazione al Tar è di 60 giorni, decorrenti all’entrata in vigore della deliberazione del Consiglio Comunale,  l’entrata in vigore a sua volta, come detto, è prevista decorsi 15 giorni dall’approvazione di ieri; il ricorso dovrà, pertanto, essere notificato entro e non oltre il 28 luglio 2018.

Avv. Filippo Boccioletti.

Print This Post

partner commerciali

roll 3/3

banner 1/2

banner 1/3

segui astro

Segui Astro su: Twitter
Segui Astro su: Facebook
RSS

Gioco resonsabile

  • Gioca per divertimento e non pensa al gioco come ad un modo per far soldi
  • Investe nel gioco solo somme di denaro che può permettersi di perdere e non gioca il denaro necessario al vivere quotidiano
  • Decide quanto tempo dedicare al gioco e non eccede
  • Decide quanti soldi investire nel divertimento e rispetta la decisione presa
  • Non rincorre le perdite accetta l’esito come costo dell’intrattenimento
  • Non chiede soldi a credito per giocare
  • Si assicura di conoscere le regole del gioco e le percentuali di vantaggio del banco
  • Bilancia il tempo che dedica al gioco con altre attività di svago
  • Non gioca per sfuggire alla solitudine o alla depressione gioca solo per la voglia di giocare
  • Non gioca se la sua lucidità è alterata dall’alcool o dalle droghe
  • chi lo ha adottato

    Chi lo ha adottato
    GMG GAMES SRL
    NOVARMATIC GROUP SRL
    MAREMMA GAMING SRL
    FIRENZE GAMING SRL
    UNIVERSO GAMING SRL
    ALBIERI SRL
    VNE SRL
    SARDAGIOCHI SRL
    NUOVA VIDEOGIOCHI SRL
    DELL’ANNA SRL
    BONORA ATHOS SRL
    FAVOLA SRL
    RICREATIVO B
    ROYAL 777 SRL
    NOVAGAMES SAS
    DONDOLINO ROYAL SRL
    LUCKY SHOT GAME
    ELETTROGIOCHI GARUTI SRL
    PIANETA GIOCHI SRL
    OK GAMES SRL
    LOTTO SERVICE SRL
    MAZZETTOGIOCHI
    LASERVIDEO POINT di LIGURGO COSIMO

    confindustria-sit

    Sistema Gioco ItaliaDall’adesione delle associazioni del gioco e dell’intrattenimento a Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici nasce Sistema Gioco Italia, la Federazione di filiera che riunisce e rappresenta 5.800 imprese del settore dei giochi.