AS.TRO Assotrattenimento 2007

As.Tro, in audizione al Comune di Ferrara, dice “no” all’autocertificazione dei suoi associati

A Ferrara i nostri associati non seguiranno alcuna procedura di autocertificazione, per dichiarare la propria posizione rispetto al distanziometro. L’amministrazione comunale non può rimbalzare sulle aziende ciò che, a termini di legge, le compete”. È il commento dell’avvocato Michele Franzoso, legale di As.Tro, al termine dell’incontro di questa mattina nella Sala Arazzi del Comune di Ferrara, a cui hanno partecipato anche il consigliere di As.Tro Maurizio Pedrazzi, il responsabile per il territorio As.Tro Lorenzo Verona ed altre associazioni e rappresentanze di settore.

Il punto in discussione è la corretta applicazione della normativa regionale, in base alla quale i punti di gioco a meno di 500 metri dai luoghi sensibili devono chiudere o trasferirsi. Al riguardo, l’iter operativo dettato dalla Giunta Regionale prevede che siano i comuni a comunicare ai punti vendita se la loro attività sia o meno in regola con le distanze minime. La procedura stabilita dal Comune di Ferrara rovescia invece l’onere di certificazione su tali punti vendita, che quindi dovrebbero affrontare i costi per la misurazione ed assumersi la responsabilità sull’esattezza della loro distanza dai punti sensibili. Tutto questo è contro la legge, secondo As.Tro, senza contare che, ricorda l’avvocato Franzoso, “senza l’atto comunale che ne certifichi la posizione, un operatore non potrà impugnare la delibera della Giunta. In pratica, l’autocertificazione sarebbe una rinuncia implicita a ricorrere contro la normativa”.

Nel corso dell’incontro di questa mattina, la linea di As.Tro è stata condivisa da tutte le associazioni e rappresentanze di settore intervenute: le aziende non accetteranno la certificazione. Sta adesso all’amministrazione comunale decidere un eventuale passo indietro, conformando le procedure di certificazione a quelle stabilite dalla Giunta Regionale.

Da parte dell’amministrazione comunale è stato, inoltre, mostrato grande interesse per il progetto dell’associazione sulle nuove awp tutor, macchine dotate di un congegno in grado di adattare gli apparecchi alle indicazioni dell’Osservatorio anti Gap (gioco d’azzardo patologico).

Print This Post

partner commerciali

roll 3/3

banner 1/2

banner 1/3

segui astro

Segui Astro su: Twitter
Segui Astro su: Facebook
RSS

Gioco resonsabile

  • Gioca per divertimento e non pensa al gioco come ad un modo per far soldi
  • Investe nel gioco solo somme di denaro che può permettersi di perdere e non gioca il denaro necessario al vivere quotidiano
  • Decide quanto tempo dedicare al gioco e non eccede
  • Decide quanti soldi investire nel divertimento e rispetta la decisione presa
  • Non rincorre le perdite accetta l’esito come costo dell’intrattenimento
  • Non chiede soldi a credito per giocare
  • Si assicura di conoscere le regole del gioco e le percentuali di vantaggio del banco
  • Bilancia il tempo che dedica al gioco con altre attività di svago
  • Non gioca per sfuggire alla solitudine o alla depressione gioca solo per la voglia di giocare
  • Non gioca se la sua lucidità è alterata dall’alcool o dalle droghe
  • chi lo ha adottato

    Chi lo ha adottato
    GMG GAMES SRL
    NOVARMATIC GROUP SRL
    MAREMMA GAMING SRL
    FIRENZE GAMING SRL
    UNIVERSO GAMING SRL
    ALBIERI SRL
    VNE SRL
    SARDAGIOCHI SRL
    NUOVA VIDEOGIOCHI SRL
    DELL’ANNA SRL
    BONORA ATHOS SRL
    FAVOLA SRL
    RICREATIVO B
    ROYAL 777 SRL
    NOVAGAMES SAS
    DONDOLINO ROYAL SRL
    LUCKY SHOT GAME
    ELETTROGIOCHI GARUTI SRL
    PIANETA GIOCHI SRL
    OK GAMES SRL
    LOTTO SERVICE SRL
    MAZZETTOGIOCHI
    LASERVIDEO POINT di LIGURGO COSIMO

    confindustria-sit

    Sistema Gioco ItaliaDall’adesione delle associazioni del gioco e dell’intrattenimento a Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici nasce Sistema Gioco Italia, la Federazione di filiera che riunisce e rappresenta 5.800 imprese del settore dei giochi.