AS.TRO Assotrattenimento 2007

Decreto-dignità: sintesi degli aspetti principali

(a cura del dottor Marco Minoccheri, consulente fiscale AS.TRO)

Il Governo ha approvato un decreto legge, che introduce misure urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese (“decreto-dignità”).

Nel decreto sono state stabilite misure urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese che prevede, tra l’altro, rilevanti modifiche alla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato. Per tali contratti di lavoro il c.d. Decreto Dignità stabilisce che:

– la durata massima del contratto a termine passa da 36 a 24 mesi;

– la stipula del contratto può essere “acausale” fino a 12 mesi, mentre per i rinnovi sono reintrodotte le causali;

– il numero massimo di proroghe viene ridotto da 5 a 4;

– oltre all’aliquota contributiva dell’1,4% per il finanziamento della Naspi, è previsto un contributo previdenziale aggiuntivo pari allo 0,5% per ogni rinnovo.

Oltre a misure finalizzate alla limitazione dell’utilizzo dei contratti di lavoro a tempo determinato, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al contrasto della delocalizzazione delle imprese e alla lotta al fenomeno della ludopatia, il provvedimento contiene anche disposizioni in materia di semplificazione fiscale.

In particolare, in materia fiscale si prevede:

– la modifica del “redditometro” mediante l’introduzione di una disposizione secondo cui il decreto ministeriale attualmente vigente, che elenca gli elementi indicativi di capacità contributiva (Dm 16 settembre 2015), non ha più effetto per i controlli ancora da eseguire relativi al 2016 e agli anni successivi. Inoltre, si stabilisce l’adozione da parte del Mef di un nuovo decreto in materia, dopo aver sentito l’Istat e le associazioni maggiormente rappresentative dei consumatori

– il rinvio della prossima scadenza per la trasmissione della comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute (“spesometro” – articolo 21, Dl 78/2010); infatti, viene stabilito che i dati relativi al terzo trimestre 2018 possono essere inviati telematicamente all’Agenzia delle entrate entro il 28 febbraio 2019, anziché entro il secondo mese successivo al trimestre (cioè il 30 novembre 2018)

l’abolizione del meccanismo della scissione dei pagamenti (“split payment” – articolo 17-ter, Dpr 633/1972) per le prestazioni di servizi rese alle pubbliche amministrazioni dai professionisti i cui compensi sono assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta o di acconto.

Come detto ,tra le misure contenute all’interno del provvedimento (che entrerà in vigore successivamente alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) quella che interessa maggiormente il settore del gioco sono le nuove disposizioni di contrasto al fenomeno della ludopatia.

Con il decreto recentemente approvato il Governo ha stabilito il divieto di effettuazione di pubblicità (anche di tipo indiretto) di giochi e scommesse con vincite in denaro, effettuate tramite qualunque tipologia di mezzo (manifestazioni culturali, artistiche, sportive, trasmissioni radiofoniche e televisive).

Le lotterie nazionali sono escluse dal suddetto divieto.

Il divieto troverà invece applicazione, a partire dal prossimo anno, anche in relazione a sponsorizzazioni di eventi, manifestazioni, programmi, attività, prodotti ovvero servizi, nonché a tutte le forme di comunicazione che hanno contenuto promozionale (incluse citazioni acustiche e visive).

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