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Saldo IMU: calcoli e pagamenti entro il 16 dicembre 2019

Il versamento dell’IMU, secondo quanto previsto dall’art. 9, comma 3, D.Lgs. n. 23/2011, articolo richiamato dall’art. 13 del D.L. 201/2011 può avvenire:
– in unica soluzione a giugno (quest’anno scadenza 17 giugno 2019)
– in due rate con scadenza giugno e dicembre.
In entrambi i casi bisogna porre attenzione sul fatto che nel versamento dell’acconto si applicano le aliquote previste per l’anno precedente. Di conseguenza, a dicembre, a seguito di possibili variazioni delle aliquote comunali, si dovrà verificare se sarà necessario corrispondere eventuali somme a conguaglio di quanto versato in unica soluzione a giugno; nel caso di versamento in due rate, invece, non è detto che il saldo di dicembre sia dello stesso importo dell’acconto calcolato 6 mesi prima. Dunque, per scoprire quanto versare in sede di saldo, si dovrà procedere con il calcolo annuale dell’imposta con le nuove aliquote pubblicate per l’anno 2019 e togliere quanto già versato in acconto. Una volta fatto, si andrà a versare il dovuto con scadenza 16 dicembre 2019.
Resta fermo ovviamente il termine del 28 ottobre come scadenza entro la quale i Comuni devono pubblicare nel sito del MEF le delibere con le aliquote delle imposte comunali. In caso di mancata pubblicazione entro tale termine, vengono applicate quelle dell’anno precedente.
Quest’anno tale accortezza è ancora più rilevante. Si ricorda infatti che per gli anni dal 2016 al 2018 era prevista la sospensione delle leggi regionali e delle deliberazioni degli Enti Locali ove prevedevano aumenti di tributi rispetto alle aliquote stabilite per il 2015. La Legge di Bilancio 2019 non ha riproposto per quest’anno la suddetta sospensione, restituendo di fatto agli Enti Locali la possibilità di esercitare pienamente la loro autonomia impositiva per quanto riguarda i loro tributi. Pertanto i Comuni potrebbero aver aumentato le aliquote fino al massimo consentito.
Nello stesso periodo in cui si parla della nuova IMU, con l’ipotesi di introduzione di una tassa patrimoniale unica sulla casa che assorba anche la TASI, la semplificazione fiscale muove i primi passi.