Comunicazioni dati iva 2011: invio entro lunedì 28 febbraio 2011
- 24 feb 2011
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Scadenza in arrivo per la comunicazione annuale dati Iva. Entro il 28 febbraio, i titolari di partita Iva dovranno provvedere all’invio in modalità telematica, tramite l’apposito modello disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate o su quello del ministero dell’Economia e Finanze. Le informazioni inviate servono a quantificare le “risorse proprie” che ogni Stato deve versare al bilancio Ue.Sono esonerati dall’adempimento, i contribuenti che anticipano la dichiarazione Iva, presentandola entro febbraio. La novità di quest’anno è che tale possibilità è estesa a tutti i contribuenti, a prescindere se hanno un saldo a credito o a debito: la circolare 1/2011, infatti, ha eliminato la disparità di trattamento che si veniva a creare tra i soggetti che, avendo un credito Iva potevano trasmettere la dichiarazione in via autonoma ed essere esonerati dalla Comunicazione dati e coloro che, invece, avendo un debito d’imposta, non potevano usufruire di tale agevolazione.Nella comunicazione vanno indicate tutte le operazioni effettuate nel corso dell’anno e, quindi, le risultanze delle liquidazioni periodiche o annuali, in modo da determinare l’Iva eventualmente dovuta o da utilizzare a credito senza tener conto delle possibili operazioni di rettifica e di conguaglio. Non si dovranno, invece, indicare le compensazioni effettuate nel corso dell’anno, l’Iva a credito risultante dal periodo precedente, i rimborsi infrannuali.L’adempimento riguarda i titolari di partita Iva tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale, anche se nell’anno non hanno effettuato operazioni imponibili.Alcune categorie sono, invece, esonerate dall’invio, come i contribuenti che per il 2010 non sono obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale Iva (quelli che effettuano solo operazioni esenti, produttori agricoli con un volume inferiore a 7mila euro, esercenti di giochi che non hanno optato per l’Iva ordinaria, eccetera), le amministrazioni dello Stato, i Comuni, i consorzi, le comunità montane eccetera (vedi articolo 74, comma 1, del Tuir), coloro che sono sottoposti a procedure concorsuali, le persone fisiche che nel 2010 hanno avuto un volume d’affari non superiore a 25mila euro, i contribuenti che si avvalgono del regime dei minimi e, come già ricordato, quelli che presentano la dichiarazione annuale Iva entro il 28 febbraio.Il mancato invio della comunicazione, o la sua presentazione con dati incompleti o inesatti, comporta una sanzione amministrativa da 258 a 2.065 euro.Fonte: Fisco Oggi

