DATI INESATTI SU SPESA DI GIOCO: AS.TRO SCRIVE A WILL MEDIA
- astro trattenimento
- 7 ott 2024
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 30 dic 2024
Pubblichiamo di seguito la lettera Astro in cui vengono segnalate le inesattezze contenute in un post pubblicato, sulla pagina Instagram will_ita, riguardante i dati della spesa sostenuta dagli italiani, per il gioco lecito, nell’anno 2022.
“Bologna, 8 ottobre 2024
Spett.le WILL MEDIA
OGGETTO: DATI RACCOLTA E SPESA RIGUARDANTI IL GIOCO LECITO IN ITALIA
In veste di Associazione di rappresentanza delle imprese del gioco lecito (aderente a Confindustria SIT), intendiamo, con la presente, segnalare un’inesattezza, contenuta nel post pubblicato sulla pagina Instagram “will_ita”, riguardante i dati della spesa sostenuta dagli italiani, per il gioco lecito, nell’anno 2022.
Nel post in questione viene riportato il dato secondo cui, nel 2022, gli italiani avrebbero speso, per il gioco lecito, l’importo complessivo di 136 mld di euro.
Partendo da questa cifra avete evidenziato il dato statistico, di indubbio clamore mediatico, secondo cui gli italiani di età compresa tra i 18 e i 74 anni avrebbero speso, in media, 2.370 euro ciascuno, nel corso del 2022.
L’errore di fondo che intendiamo evidenziare sta nel fatto che la cifra di 136 mld non si riferisce alla spesa ma alla raccolta, ossia alle somme puntate dai giocatori.
È quindi un dato che non tiene conto delle somme incassate dagli stessi giocatori a titolo di vincite.
In altri termini, occorre tener conto del significato condiviso del termine “spesa”, il quale indica il decremento patrimoniale subito dal soggetto che sostiene un esborso di denaro, da calcolarsi al netto delle somme incassate dal medesimo soggetto per effetto di tale esborso.
Ebbene, se nel 2022 gli italiani hanno complessivamente “puntato” 136 miliardi di euro, dei quali 115 miliardi gli sono stati restituiti sotto forma di “vincite” (fonte: Agenzia delle Dogane e dei Monopoli - ADM), ne consegue che hanno “speso” 21 miliardi di euro e non 136 miliardi.
Quindi, tornando al vostro esempio, gli italiani di età compresa tra i 18 e i 74 anni hanno speso nel 2022, in media, 366 euro ciascuno e non 2.370 euro.
Il gioco d’azzardo porta con sé delle implicazioni sociosanitarie che nessuno intende negare, le quali, però, necessitano di essere valutate ed affrontate sulla base di dati elaborati in maniera corretta ed oggettiva.
Denunciamo, a tal proposito, l’assenza di una banca dati ufficiale (al pari di quella, relativa ai flussi economici, tenuta da ADM) che offra una rappresentazione certa della diffusione del fenomeno della dipendenza da gioco nel nostro Paese.
Confidando nell’opportunità della pubblicazione (previa, ovviamente, una vostra verifica presso le banche dati di ADM) dei dati corretti relativi alla spesa per il gioco, ci mettiamo fin d’ora a disposizione per qualsiasi vostra richiesta inerente al settore del gioco lecito in Italia.
Cordiali saluti.
Il Presidente As.Tro – Confindustria SIT
Massimiliano Pucci”

