Definizione agevolata liti pendenti: codici tributo per l’adesione entro il 31 maggio 2019
- astro trattenimento
- 18 mar 2019
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Con Provvedimento 18 febbraio 2019, n. 39209, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello e le istruzioni per aderire alla definizione agevolata delle liti pendenti prevista dal D.L. n. 119/2018; con la stessa possono essere definite le liti aventi ad oggetto atti impositivi in cui è parte l’Agenzia delle Entrate, pendenti in ogni stato e grado del giudizio, compreso quello in Cassazione e anche a seguito di rinvio. In particolare, viene precisato che la domanda deve essere presentata per ciascuna controversia tributaria autonoma in modalità telematica entro il 31 maggio 2019; l’importo dovuto non è compensabile con eventuali crediti ed il pagamento può essere effettuato in unica soluzione tramite Mod. F24 se l’importo dovuto è inferiore ad euro 1.000,00 o ratealmente (massimo 20 rate trimestrali con interessi) per importi superiori ad euro 1.000,00. Con Risoluzione 21 febbraio 2019, n. 29, l’Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo: PF30, denominato "IVA e relativi interessi - Definizione controversie tributarie - art. 6 DL n. 119/2018"; PF31, denominato "Altri tributi erariali e relativi interessi - Definizione controversie tributarie - art. 6 DL n. 119/2018"; PF32, denominato "Sanzioni relative ai tributi erariali - Definizione controversie tributarie - art. 6 DL n. 119/2018"; PF33, denominato "IRAP e addizionale regionale all’ IRPEF e relativi interessi - Definizione controversie tributarie - art. 6 DL n. 119/2018"; PF34, denominato "Sanzioni relative all’IRAP e all’addizionale regionale all’IRPEF - Definizione controversie tributarie - art. 6 DL n. 119/2018"; PF35, denominato "Addizionale comunale all’IRPEF e relativi interessi - Definizione controversie tributarie - art. 6 DL n. 119/2018"; PF36, denominato "Sanzioni relative all’addizionale comunale all’IRPEF - Definizione controversie tributarie - art. 6 DL n. 119/2018". Si ricorda che il D.L. n. 119/2018 ha previsto che possono avvalersi della definizione agevolata (al verificarsi di particolari condizioni) anche le società e le associazioni sportive dilettantistiche, iscritte nel registro del CONI alla data del 31 dicembre 2017.

