Disegno di legge bilancio 2017: credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo
- astro trattenimento
- 16 nov 2016
- Tempo di lettura: 1 min
Lo scorso 29 ottobre il ministro dell’Economia e delle finanze ha presentato al parlamento il disegno di legge di bilancio per il 2017. Il testo predisposto dal governo ora passa all’esame delle Camere per la discussione e l’approvazione definitiva. Tra le novità segnaliamo la modifica della disciplina del credito d’imposta in favore delle imprese che effettuano attività di ricerca e sviluppo. Si prevede che il credito d’imposta sia riconosciuto nella misura unica del 50% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti in ricerca e sviluppo realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015, disponendone, contestualmente, la proroga di un anno (fino al periodo in corso al 31 dicembre 2020). Ampliato l’ambito di applicazione del bonus, per favorire le attività di ricerca e sviluppo svolte da imprese che operano sul territorio nazionale in base a contratti di committenza con imprese residenti o localizzate in altri Stati membri dell’Unione europea, negli Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo o in Stati inclusi nella white list (Dm 4 settembre 1996). Prevista, poi, l’ammissibilità al credito d’imposta delle spese relative a tutto il personale impiegato in attività di ricerca e sviluppo, sia altamente qualificato sia tecnico. Innalzato da 5 a 20 milioni di euro dell’importo massimo del beneficio annuale riconoscibile a ciascun destinatario.

