IMU agricola 2015: la proroga al 30 ottobre 2015
- astro trattenimento
- 5 ago 2015
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L’IMU sui terreni agricoli è dovuta o meno a seconda che il comune di ubicazione del terreno sia qualificato come montano, parzialmente montano o non montano, secondo la classifica dei comuni italiani stilata dall’Istat. In particolare, ai sensi del comma 1 dell’art. 1 D.L. n. 4/2014 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 70 del 25 marzo 2015), a decorrere dall'anno 2015, l’IMU non si applica: a) ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei comuni classificati totalmente montani di cui all'elenco dei comuni italiani predisposto dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT); ((a-bis) ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei comuni delle isole minori di cui all'allegato A della Legge 28 dicembre 2001, n. 448)); b) ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei comuni classificati parzialmente montani di cui allo stesso elenco ISTAT. L’IMU è invece dovuta sui terreni agricoli posseduti in comuni non montani. Tuttavia, se il terreno (ubicato nel comune non montano) è posseduto e condotto da coltivatore diretto o da imprenditore agricolo professionale iscritto alla previdenza agricola, l’IMU è calcolata sulla base imponibile che eccede una determinata soglia e il moltiplicatore catastale è ridotto da 135 a 75. Se si fa riferimento ai numeri, in totale sono 3.456, i comuni italiani considerati montani e quindi esenti completamente dal pagamento, mentre 655 sono parzialmente montani ed esenti solo se di proprietà di coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali. Per tutti gli altri, invece, è dovuta l’IMU. L’ordinaria scadenza dell’acconto IMU dovuto per il 2015 sui terreni agricoli era fissata al 16 giugno scorso. La proroga dell’acconto al 30 ottobre Un emendamento di Antonio Azzollino (al decreto legge sugli enti locali – D.L. n. 78/2015) approvato lo scorso martedì dalla Commissione Bilancio del Senato, ha riaperto i termini per il versamento dell’acconto IMU 2015 dovuto dai possessori di terreni agricoli non esenti dall’imposta, fissando al 30 ottobre prossimo il termine di scadenza senza applicazione di sanzioni e interessi. Ne consegue che, se la proroga da un lato accontenta chi non ha ancora versato la rata di acconto, dandogli la possibilità di provvedere entro il 30/10 senza vedersi applicare sanzioni e interessi, dall’altro, invece, crea malumori per chi ha versato nel termine ordinario del 16 giugno scorso e ancor di più per chi ha versato successivamente al 16 giugno ricorrendo al ravvedimento operoso (pagando quindi interessi e sanzioni). Fonte: Fiscal Focus

