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Legge di Bilancio 2018: cedolare secca al 10% prorogata per canoni affitto concordati

  • 11 gen 2018
  • Tempo di lettura: 1 min

La Legge di Bilancio 2018 ha apportato delle modifiche relativamente alla disciplina della cedolare secca. Al comma 16, infatti, è previsto che l’aliquota ridotta, pari al 10% (per particolari Comuni) è applicabile fino al 2019 prorogando, pertanto, di due anni il diritto a tale agevolazione. Come noto, infatti, l’art. 9, comma 1, D.L. n. 47/2014 prevedeva l’applicazione della cedolare secca con l’aliquota ridotta al 10%, per il quadriennio 2014 - 2017. Tale percentuale si applica ai contratti a canone concordato, (quelli stipulati secondo le disposizioni di cui agli artt. 2, comma 3, e 8, Legge n. 431/98) relativi ad abitazioni ubicate nei Comuni di cui all’art. 1, comma 1, lett. a) e b), D.L. n. 551/88 e negli altri Comuni ad alta tensione abitativa, individuati dal CIPE. Si rammenta che tale agevolazione è riconosciuta anche per il contratto a canone concordato relativo ad un immobile ubicato in un Comune per il quale è stato deliberato lo stato di emergenza nei 5 anni precedenti il 28.5.2014, ovvero in un Comune colpito da eventi eccezionali (a prescindere dal requisito dell’alta tensione abitativa) nonché nel caso in cui il contratto sia stipulato per soddisfare le esigenze abitative di studenti universitari.

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