Legge di Stabilita 2016: bonus ristrutturazioni
- astro trattenimento
- 10 feb 2016
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Il comma 74 della Legge di Stabilita 2016 allunga di un anno, fino al 31 dicembre 2016, la possibilità di fruire di uno “sconto” fiscale maggiore per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio: anche le spese sostenute nell’anno in corso danno diritto a una detrazione Irpef nella misura del 50%, da calcolare su un importo massimo di 96mila euro per unità immobiliare (il Tuir, a regime, prevede il 36% su una spesa limite di 48mila euro per immobile). La detrazione è ancora più consistente (nella misura del 65% su un importo di 96mila euro) per l’adozione di misure antisismiche su costruzioni, adibite ad abitazione principale o a destinazione produttiva, situate in zone sismiche ad alta pericolosità. La detrazione, che deve essere suddivisa in dieci quote annuali di pari importo, spetta ai contribuenti Irpef che sono proprietari (o nudi proprietari) degli immobili oggetto degli interventi oppure titolari di altri diritti di godimento sugli stessi (usufrutto, uso, abitazione, superficie); sempre che sostengano le relative spese, il beneficio spetta anche a locatari o comodatari, soci di cooperative divise e indivise, familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile. I lavori che danno diritto al bonus sono quelli di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali (e loro pertinenze) e sulle parti comuni degli edifici residenziali (per queste ultime, è agevolabile anche la manutenzione ordinaria). Inoltre, sono agevolabili gli interventi per: realizzare autorimesse o posti auto pertinenziali (la detrazione spetta anche per l’acquisto di un box o un posto auto pertinenziale già esistente in relazione alle sole spese di realizzazione, come attestate dal venditore); eliminare le barriere architettoniche; favorire la mobilità dei portatori di handicap grave; conseguire risparmi energetici; cablare gli edifici; contenere l’inquinamento acustico; adottare misure di sicurezza statica degli edifici; prevenire il rischio di compimento di atti penalmente illeciti da parte di terzi (ad esempio, furto, aggressione, sequestro di persona); prevenire incidenti domestici; bonificare dall’amianto. Infine, la detrazione del 50%, sullo stesso importo massimo di 96mila euro, spetta anche in caso di acquisto o di assegnazione di un immobile facente parte di un edificio interamente ristrutturato da un’impresa di costruzione o di ristrutturazione immobiliare oppure da una cooperativa edilizia che, entro diciotto mesi dalla data in cui terminano i lavori, provvede a vendere o assegnare l’immobile. In questo caso, il beneficio prescinde dal valore degli interventi eseguiti e va calcolato su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di acquisto o di assegnazione dell’abitazione.

