Società di capitali: gli utili accertati si presumono attribuiti ai soci
- astro trattenimento
- 11 lug 2014
- Tempo di lettura: 1 min
Se dai controlli delle imposte sui redditi si riscontrano maggiori ricavi non contabilizzati, questi sono presuntivamente considerati attribuiti agli azionisti. La Corte richiama il proprio consolidato orientamento in base al quale “in tema di accertamento delle imposte sui redditi, nel caso di società di capitali a ristretta base azionaria, in caso di accertamento di utili non contabilizzati, opera la presunzione di attribuzione pro quota ai soci degli utili stessi, salva la prova contraria e la dimostrazione che i maggiori ricavi sono stati accantonati o reinvestiti” (cfr Cassazione 16885/2003, 10951/2002 e 7174/2002), ragion per cui “è legittima la presunzione di attribuzione pro quota ai soci, nel corso dello stesso esercizio annuale, degli utili extra bilancio prodotti da società di capitali a ristretta base azionaria e tale presunzione – fondata sul disposto del Dpr 600/1973, articolo 39, comma 1, lettera d) – induce inversione dell’onere della prova a carico del contribuente” (cfr Cassazione 21415/2007, 20851/2005, 6780/2003 e 7218/2001). Ordinanza n. 12329 del 30 maggio 2014 (udienza 17 aprile 2014) Cassazione civile, sezione VI – 5 – Pres. Iacobellis Marcello – Est. Perrino Angelina Maria Società di capitali a ristretta base azionaria – Accertamento di utili non contabilizzati – Presunzione di attribuzione pro quota ai soci – Dpr 600/1973, articolo 39, comma 1, lettera d) – Inversione dell’onere della prova a carico del contribuente Fonte: Fisco Oggi

