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Insights
💥CARO ENERGIA: L’UE INTRODUCA UN NEXT GENERATION BIS
L’appello arriva dalla CGIA: oltre alla sospensione temporanea del Patto di Stabilità, Bruxelles definisca anche una misura strutturale di lungo periodo. In sostanza, un Next Generation EU bis che, su base volontaria, consenta agli Stati membri di accedere alle risorse (a fondo perduto e prestiti) necessarie per affrontare con maggiore solidità sia le crisi militari e geopolitiche in atto che la transizione verso l’utilizzo di fonti energetiche sostenibili. In poco più di un
6 giorni fa
💥NONOSTANTE I TAGLI, IL CARO DIESEL RIMANE: URGE INTERVENTO UE
La CGIA ha accolto con favore le misure varate dal Governo nei giorni scorsi per contenere gli aumenti indiscriminati dei prezzi dei carburanti registrati nelle ultime settimane, ma avverte: per alcune categorie la situazione resta ancora molto critica. Pur tenendo conto della riduzione delle accise di 20 centesimi al litro e della possibilità, solo per alcuni mezzi pesanti, di un credito di imposta commisurato alla maggiore spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio
24 mar
💥MATERIE PRIME: FORTI RINCARI SOLO PER PETROLIO E GAS
Niente a che vedere con quanto accadde 4 anni fa, dopo l’inizio dell’invasione russa in Ucraina. Per le famiglie italiane, tuttavia, si stima un aumento delle bollette da 9,3 miliardi. A Roma, Milano e Napoli i rincari più importanti. A quindici giorni dall’avvio del conflitto in Iran, i mercati delle principali materie prime mostrano una tenuta complessivamente solida, senza quelle impennate generalizzate dei prezzi che spesso accompagnano fasi di forte tensione geopolitica.
17 mar
💥PMI: IL CARO BOLLETTE RISCHIA DI COSTARE 10 MLD IN PIU’
Secondo le stime dell’Ufficio studi della CGIA, l’attacco militare all’Iran iniziato sabato scorso rischia di presentare un conto molto salato alle imprese italiane: quasi 10 miliardi di euro in più nel 2026. A pesare è soprattutto l’impennata dei prezzi di gas ed energia elettrica registrata negli ultimi giorni. Se le attuali tensioni dovessero tradursi in rincari strutturali dei costi energetici, le aziende italiane potrebbero trovarsi a pagare quest’anno 7,2 miliardi di eu
10 mar
💥AUTO: TANTE E TRA LE PIU’ VECCHIE IN UE, MA GLI AUTORIPARATORI DIMINUISCONO
Può sembrare un controsenso, ma i numeri raccontano una storia solo in apparenza paradossale. L’Italia è il Paese europeo con la maggiore densità di automobili: circolano 701 vetture ogni mille abitanti, cioè sette auto ogni dieci persone (vedi Graf. 1). E il totale continua a crescere in misura pressoché costante sin dall’inizio degli anni Duemila (vedi Graf. 2). Oggi il parco auto ha superato quota 41 milioni e 300 mila mezzi. Nell’ultimo decennio si sono aggiunte poco più
3 mar
💥UN NEOASSUNTO SU 4 E’ STRANIERO
Rispetto al 2017, gli ingressi nel mercato del lavoro degli immigrati come dipendenti sono aumentati del 139% Cresce a ritmo sostenuto la presenza di lavoratori stranieri nel mercato del lavoro italiano. Nel 2025 le assunzioni previste di immigrati sfiorano quota 1 milione e 360mila, pari al 23 per cento del totale: in pratica, un nuovo assunto su quattro non è italiano. Il balzo rispetto al periodo pre-Covid è netto. Confrontando i dati con il 2019, il numero assoluto di ing
24 feb
💥LE BANCHE TORNANO A PRESTARE SOLDI ALLE IMPRESE, MA NON ALLE MICRO
Nell’ultimo anno il credito bancario alle imprese italiane è tornato a crescere. Dopo una lunga fase di contrazione, segnata prima dalla pandemia e poi dalla stretta monetaria praticata dalla Banca Centrale Europea (BCE), le consistenze dei finanziamenti hanno mostrato degli incoraggianti segnali di ripresa (vedi Graf.1). Tra novembre 2024 e lo stesso mese del 2025, infatti, gli impieghi vivi erogati dal sistema bancario all’intera platea delle imprese è aumentato di 5 miliar
17 feb
💥6,5 MESI PER OTTENERE UNA CONCESSIONE EDILIZIA PER COSTRUIRE UN CAPANNONE
Gli imprenditori di Milano, Bari e Roma sono i più penalizzati dalla lentezza della macchina pubblica L’Italia soffre di un paradosso strutturale: a fronte di norme uguali su tutto il territorio, la Pubblica Amministrazione applica tempi amministrativi e giudiziari molto diversi da città a città. Questa inefficienza burocratica agisce come un’imposta occulta, frena gli investimenti, rappresenta un nemico invisibile, scoraggia l’iniziativa privata e accentua le disuguaglianze
3 feb
💥OPERAI E IMPIEGATI SEMPRE PIU’ ANZIANI: SOPRATTUTTO A PZ, TR E BI
Nel 2024, ultimo anno per cui sono disponibili i dati, l’età media dei lavoratori dipendenti del settore privato [1] presenti in Italia ha sfiorato i 42 anni, con un incremento di quattro anni rispetto al 2008, quando si attestava poco sotto i 38. Oggi un dipendente su tre ha superato la soglia dei cinquant’anni. Negli ultimi sedici anni l’aumento dell’età media di operai e impiegati è stato marcato e continuo; solo dal 2020 il dato ha mostrato una sostanziale stabilizzazion
27 gen
💥MENO TASSE SULLE FAMIGLIE, PIU’ PRELIEVO SU BANCHE E GRANDI IMPRESE
Negli ultimi quattro anni le famiglie italiane hanno beneficiato di una riduzione del carico fiscale superiore a 33 miliardi di euro. Nonostante ciò, la pressione fiscale complessiva è tornata a crescere e nel 2025 si è attestata al 42,8 per cento (vedi Graf. 1). Come si spiega questa apparente contraddizione? Secondo l’Ufficio studi della CGIA, l’aumento è riconducibile soprattutto al forte incremento dell’occupazione registrato negli ultimi anni che ha incrementato le entra
20 gen
CON STOP AL REDDITO DI CITTADINANZA, SONO AUMENTATE LE PENSIONI D’INVALIDITA’?
Al 31 dicembre 2024 il numero delle pensioni di invalidità erogate in Italia ammontava a 4.313.351 unità, di cui 899.344 prestazioni previdenziali e 3.414.007 di natura civile. Se analizziamo l’andamento di queste prestazioni scorgiamo che tra il 2020 e il 2024 quelle previdenziali sono diminuite del 14,5 per cento (-152.309), mentre quelle civili sono aumentate del 7,4 per cento (+234.770) (vedi Tab. 1), anche se buona parte (pari al +6,2 per cento) sono salite tra il 2022 e
13 gen
💥EXPORT IN CRESCITA, ANCHE NEGLI USA
Nel terzo quadrimestre del 2025 siamo balzati al 4° posto tra i Paesi del G20 per esportazioni di merci nel mondo. Abbiamo sorpassato il Giappone Pur essendo prematuro trarre delle conclusioni definitive, l’implementazione dei dazi voluta dall’Amministrazione Trump sembra non aver inciso sulle nostre vendite all’estero né verso gli Stati Uniti né verso gli altri mercati internazionali. Anzi, se consideriamo anche le tensioni geopolitiche e le difficoltà del commercio mondiale
16 dic 2025
💥CON LE FESTE AUMENTA IL RISCHIO USURA
Siamo entrati nel periodo delle festività natalizie e, come ogni anno, aumenta il rischio di usura. Nelle settimane che precedono il 25 dicembre, infatti, molte famiglie italiane ricorrono al credito al consumo (prestiti personali, dilazioni di pagamento, “buy now, pay later” e rateizzazioni), per far fronte alle spese legate ai regali e ai consumi natalizi. L’incremento delle spese coinvolge anche gli artigiani e i piccoli commercianti che, a differenza dei lavoratori dipend
10 dic 2025
💥LUNEDI’ INIZIANO AD ARRIVARE LE PRIME TREDICESIME
È in arrivo la tredicesima. A partire da lunedì prossimo, infatti, 16,3 milioni di pensionati inizieranno a riceverla, mentre entro Natale sarà corrisposta anche a 19,7 milioni di lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato. Complessivamente, questa mensilità aggiuntiva verrà pagata a 36 milioni di italiani. L’Ufficio Studi della CGIA segnala che la gratifica natalizia non “premierà” solo i pensionati, gli operai e gli impiegati, ma rappresenterà un significativo int
2 dic 2025
💥ABBIAMO LE PMI MIGLIORI IN UE
Confrontate con le attività economiche appartenenti alla medesima classe dimensionale per numero di addetti, le Pmi italiane si distinguono positivamente e si affermano come leader all’interno del contesto europeo. Analizzando parametri quali il numero di imprese, l’occupazione generata, il fatturato e il valore aggiunto prodotto, le aziende italiane con meno di 250 dipendenti risultano prevalere in tutte le categorie. Particolarmente significativo è il dato relativo al livel
25 nov 2025
💥PATRIMONIALI: ESISTONO GIA’ E IN 20 ANNI SONO CRESCIUTE DEL 74%
Con il governo Meloni la pressione fiscale è aumentata? Per le famiglie no. Propensione all’evasione? Al top in Calabria, Puglia e Campania Mentre la politica continua a dividersi tra patrimoniale sì e patrimoniale no, l’Ufficio studi della CGIA ricorda che in Italia le imposte che gravano sulla ricchezza esistono già. Nel 2024, ad esempio, hanno garantito all’erario 51,2 miliardi di euro e negli ultimi 20 anni, periodo in cui nel nostro Paese hanno governato a più riprese tu
18 nov 2025
💥NEL SUD PIU’ PENSIONI CHE LAVORATORI ATTIVI
Il sorpasso è avvenuto già da alcuni anni: nel Sud e nelle Isole il numero delle pensioni erogate è nettamente superiore a quello dei lavoratori. Nel 2024, infatti, a fronte di 7,3 milioni pensioni pagate, avevamo poco più di 6,4 milioni di occupati. Il Mezzogiorno è l’unica ripartizione geografica del Paese che presenta questo squilibrio. La regione con il disallineamento più marcato è la Puglia che registra un saldo negativo pari a 231.700 unità. Ad eccezione della Liguria
11 nov 2025
💥RISPETTO AL PRE COVID, LA SICILIA GUIDA LA CRESCITA
Nel 2025, invece, è in testa Firenze Rispetto all’anno pre-Covid (2019), la Sicilia è la regione italiana che fino a oggi è cresciuta più di tutte le altre. Tra i vari lockdown che si sono susseguiti nel 2020/2021, i contraccolpi negativi provocati dalla pandemia, l’impennata dell’inflazione, lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina e il caro energia, sono stati sei anni difficilissimi che, però, il nostro Paese ha superato meglio di quasi tutti i nostri principali compe
4 nov 2025
💥LAVORO: UN MILIONE DI POSTI IN PIU’, MA CIG IN AUMENTO
Durante questi primi tre anni di governo Meloni, il numero complessivo degli occupati presenti in Italia è cresciuto di un milione di unità. Nello scorso mese di agosto, infatti, gli addetti totali hanno raggiunto quota 24,1 milioni. Il record storico è stato comunque registrato il mese prima, quando, a luglio, la platea dei lavoratori italiani ha raggiunto la soglia di 24,2 milioni di unità (vedi Tab. 1). A queste note positive si contrappone, purtroppo, l’andamento della c
28 ott 2025
💥LE BANCHE HANNO RIAPERTO I RUBINETTI DEL CREDITO ALLE IMPRESE
Se per 28 mesi consecutivi abbiamo assistito a una caduta verticale degli impieghi bancari alle imprese, dall’inizio dell’estate c’è stata la tanto attesa inversione di tendenza. Negli ultimi quattro mesi (giugno-settembre), i prestiti sono tornati ad aumentare e, rispetto all’inizio di quest’anno, lo stock erogato alle attività economiche è cresciuto di quasi 5,5 miliardi di euro, raggiungendo in termini complessivi la quota di 647 miliardi (vedi Graf. 1); ben 5,5 miliardi i
21 ott 2025
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