NEXUS PRESENTA “L’ITALIA DELLE DIPENDENZE 2025”: DALL’OSSERVATORIO SULLE DIPENDENZE UNA NUOVA FOTOGRAFIA DEL FENOMENO ATTRAVERSO I DATI DELLE ASL
Nexus presenta il nuovo progetto dell’Osservatorio sulle Dipendenze, costruito a partire dai dati raccolti presso le Aziende sanitarie italiane. Dalle dipendenze da sostanze a quelle comportamentali, un percorso di analisi che partirà dai territori per arrivare, nella primavera 2027, al Rapporto Nazionale.
Una fotografia delle dipendenze in Italia costruita partendo dai territori e dai dati delle Aziende sanitarie. È questo il cuore di “L’Italia delle Dipendenze 2025”, il progetto Nexus realizzato nell’ambito dell’Osservatorio sulle Dipendenze, che raccoglie e analizza le informazioni relative alle persone prese in carico dai servizi sanitari territoriali nel corso del 2025.
Il lavoro prosegue e amplia il percorso di ricerca avviato negli anni precedenti, con l’obiettivo di costruire nel tempo una base informativa stabile e comparabile sull’evoluzione delle dipendenze nel Paese, capace di affiancare alla dimensione nazionale una lettura puntuale delle diverse realtà territoriali.
L’analisi comprende le dipendenze da sostanze, alcol e tabagismo e un ampio spettro di dipendenze comportamentali: Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA), shopping compulsivo, internet, social e smartphone, gaming disorder, dipendenze sessuali, affettive e relazionali, da lavoro e da cibo.
Non soltanto numeri complessivi. I dati raccolti consentono di osservare le persone prese in carico anche attraverso alcune caratteristiche socio-demografiche – età, genere, condizione occupazionale e livello di istruzione – e di dedicare una particolare attenzione alla popolazione minorenne.
«Le dipendenze sono un fenomeno in continua trasformazione e non possono più essere osservate attraverso categorie rigide o considerando separatamente ciò che accade nei diversi territori. L’obiettivo dell’Osservatorio Nexus è partire dai dati per comprendere non soltanto quanto il fenomeno sia diffuso, ma soprattutto come stia cambiando e quali siano le caratteristiche delle persone che arrivano ai servizi», dichiara la Prof.ssa Colleen Henshow, responsabile dell’Osservatorio sulle Dipendenze.
Dalle Regioni all’Italia: un percorso di pubblicazione progressivo
Anche la restituzione dei risultati seguirà la dimensione territoriale sulla quale è stata costruita la ricerca.
A partire dal 12 ottobre, con il primo bollettino dedicato alla Liguria, prenderà il via un percorso editoriale che attraverserà tutte le Regioni italiane. Il 19 ottobre seguirà la Lombardia e, nelle settimane successive, saranno progressivamente analizzati gli altri territori.
I dati regionali confluiranno successivamente in cinque approfondimenti dedicati alle ripartizioni territoriali – Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e Isole – che consentiranno di mettere a confronto le diverse realtà regionali e di individuare analogie, differenze e specificità territoriali.
Al termine di questo percorso verrà poi restituita la fotografia complessiva del Paese, con la pubblicazione del Rapporto Nazionale “L’Italia delle Dipendenze 2025”, prevista per il 19 aprile 2027.
«Abbiamo scelto di costruire la fotografia nazionale partendo dai territori - prosegue Henshow –. Dietro un unico dato nazionale possono convivere fenomeni molto diversi. Il percorso territoriale ci consentirà di comprenderli prima singolarmente e poi in relazione tra loro, fino a ricomporre una fotografia complessiva del Paese fondata sulle evidenze raccolte».
Un Osservatorio per seguire come cambiano le dipendenze
“L’Italia delle Dipendenze 2025” si inserisce in un progetto più ampio: consolidare l’Osservatorio sulle Dipendenze Nexus come strumento permanente di raccolta, analisi e restituzione dei dati, capace di seguire nel tempo l’evoluzione del fenomeno.
La ripetizione della rilevazione consentirà infatti di affiancare alla fotografia annuale una progressiva lettura delle tendenze, con particolare attenzione alle trasformazioni che interessano le dipendenze comportamentali, le fasce più giovani della popolazione e i diversi profili socio-demografici.
Dopo la pubblicazione del Rapporto Nazionale, il patrimonio informativo raccolto sarà inoltre oggetto di una seconda fase di approfondimento attraverso una serie di focus tematici nazionali dedicati, tra gli altri, ai minori, alle nuove dipendenze comportamentali, alle differenze generazionali e di genere, alla condizione occupazionale, al livello di istruzione e al Disturbo da Gioco d’Azzardo nel più ampio quadro delle dipendenze.
«L’obiettivo non è produrre una fotografia isolata, ma costruire uno strumento che permetta di osservare il fenomeno nel tempo – conclude la Prof.ssa Henshow –. Rendere i dati leggibili, confrontabili e accessibili significa creare conoscenza e mettere a disposizione di istituzioni, operatori sanitari, ricerca e società civile elementi utili per comprendere fenomeni che stanno cambiando rapidamente».
Il primo appuntamento con i dati di “L’Italia delle Dipendenze 2025” è fissato per lunedì 12 ottobre, con la pubblicazione del Bollettino Liguria.
Di seguito il piano editoriale dell'Osservatorio:


